martedì 13 aprile 2010

Assemblea Lavoratrici e Lavoratori del Commercio - Roma

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a continui peggioramenti delle condizioni di lavoratori/trici. La crisi economica è stata presa come pretesto dalle grandi aziende (e dai politici al loro servizio) per licenziare e dare un forte colpo alle garanzie ottenute dalla classe lavoratrice in decenni di lotte: in ultimo la sporca legge approvata in parlamento due settimane fa con il ddl sul lavoro che, di fatto, tende ad eliminare il concetto di garanzia sulla continuità del rapporto di lavoro (tempo indeterminato), riducendo l’interruzione dello stesso alla discrezionalità del padrone e ad un ridicolo risarcimento pecuniario .

Di questa situazione le grandi aziende del commercio hanno potuto beneficiarne appieno. Pur non avendo subito contrazioni sulle vendite, la grande distribuzione italiana, da una parte continua la sua azione di sfruttamento nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici pur di portare la produttività al massimo livello, dall’altra cerca ripetutamente di tagliare i costi aumentando povertà e insicurezza. E lì dove non ritengono sufficienti le leggi dei loro compari in parlamento, questi padroni agiscono direttamente con l’arroganza che li contraddistingue: è l’esempio di Carrefour che ha stracciato il contratto integrativo sostituendolo con un piano aziendale che potrà liberamente peggiorare ogni anno, senza neanche discuterne con una rappresentanza di lavoratori; o di Leroy Merlin che, dopo l’acquisizione di Castorama, non ha esitato a mandare in strada tutti i lavoratori/trici a tempo determinato del punto vendita di Bologna Lame, costretto alla chiusura dalla commissione antitrust: solo la lotta di questi/e ha fatto si che almeno ricevessero una buonauscita sotto forma di denaro. E’ chiaro ormai che il disegno della classe padronale è quello di sbarazzarsi dei “vecchi” lavoratori “garantiti” e con anzianità decennale, per sostituirli con giovani precari, con bassi redditi  e sfruttabili a piacimento.
In tale situazione siamo solo noi lavoratori/trici ad avere in mano il nostro destino. E’ necessario avviare un percorso di lotta partendo da rivendicazioni basilari che tocchino da vicino i nostri interessi nella quotidianità lavorativa, come ad esempio:

- l’adeguamento del salario al costo della vita, per non essere più costretti ad accettare di lavorare nei giorni festivi (comprese le domeniche) o in orari notturni
- l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i contratti atipici
- il percepimento di buoni pasto come misura alternativa di sostegno al reddito
- la possibilità di effettuare pause retribuite al bisogno


Raggiungere questi obiettivi è necessario per dimostrare la nostra forza e scongiurare futuri e inevitabili licenziamenti. E’ per questi motivi che indiciamo un’assemblea con le lavoratrici ed i lavoratori della grande distribuzione di Roma, che auspichiamo sia il punto di partenza per la nascita di una unione dal basso al fine di contrastare la prepotenza padronale.

APPUNTAMENTO GIOVEDI' 29 APRILE PRESSO IL CENTRO DI CULTURA POPOLARE DEL TUFELLO, IN VIA CAPRAIA 81 ALLE 18.30.
                                                                                      
Lavoratori/trici autorganizzati/e del commercio

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